CONGRESSO FNSI – FRANCO SIDDI: “SOLO IL CONTRATTO GARANTISCE L’AUTONOMIA E LA LIBERTA’ PROFESSIONALE”.

Alcuni passi dell’intervento di Franco Siddi, segretario uscente della FNSI.

“I giornalisti – ha detto nel corso del congresso di Chianciano Terme – devono avere come preoccupazione centrale quella di difendere il contratto collettivo nazionale, unica vera garanzia dell’autonomia e della liberta’ professionale”.
Siddi, dunque, consegna alla prossima dirigenza del sindacato di categoria, il compito di assicurare l’agibilita’ democratica e professionale per gli operatori dell’informazione. Il giornalismo nazionale e’ finito nel vortice che Siddi definisce uno “tsunami”: milione di copie perse, pubblicita’ e ascolti in continua frenata, livelli occupazionali scesi, per la prima volta, sotto le 16mila unita’, aumento disoccupati e dei pensionati, oggi oltre 8200. L’assise di Chianciano, dal 28 al 30 gennaio, si apre in un contesto congiunturale drammatico, nel quale l’fnsi ha comunque ottenuto risultati importanti. “mentre ci sono categorie che aspettano da anni adeguamenti salariali e nuovi contratti, l’fnsi – rivendica il segretario uscente – abbiamo chiuso tre rinnovi contrattuali in sette anni e realizzato la piu’ grande distribuzione di reddito di tutti i tempi. Un’operazione solidale, discussa e magari discutibile, con la quale ci siamo fatti carico, per la nostra parte, delle responsabilita’ di sistema verso i colleghi piu’ deboli, privilegiando gli istituti sociali, rispetto alla busta paga”.
Il dirigente del sindacato dei giornalisti che si appresta a lasciare la federazione della stampa dopo un’attivita’ pluridecennale, ha anche sottolineato i risultati raggiunti per il mondo dei collaboratori “prima solo fantasmi per gli editori, ora soggetti professionali titolari di identita’ e di diritti”. “eravano a zero – ha rimarcato -, ora siamo a meta’ del cammino”.
Su quello che sara’ il futuro prossimo della fnsi, Siddi analizza il dibattito precongressuale per lanciare la sollecitazione ai 309 delegati: “Ho la sensazione che i nodi contrattuali siano stati rimossi, per privilegiare la costruzione di un consenso che rischia di di essere finto, politicamente debole. Buono per fare magari maggioranze numeriche, non per tracciare una rotta sicura”. Da qui l’appello del segretario di “andare oltre l’umore del momento e gli slogan di rapido consumo, per individuare nuove e piu’ alte sintesi”.

Questa voce è stata pubblicata in news. Contrassegna il permalink.