NOTA AGLI ISCRITTI SGA

La segreteria e il direttivo uscente, non essendo parte in causa né in competizione elettorale, si sono finora tenuti estranei alla propaganda finalizzata a creare consenso attorno alle liste. Ma non possono rimanere in silenzio sui contenuti della nota diffusa dai colleghi di Controcorrente, in merito a quanto riportato sulle liste degli aventi diritto e sull’attività economico-sindacale. Perché un conto è la propaganda, un conto la verità fattuale che non può essere svilita in questo modo.

Cosa ancor più incomprensibile considerato che nella lista figura anche la vice segretaria (non dimissionaria), che non dovrebbe affatto ignorare gli sforzi, i tentativi e i risultati di un’estenuante campagna per far rientrare i morosi nella piena regolarità, agevolando le condizioni per sanare il pregresso nei limiti statutari e di legge. E’ altresì molto strano che, nonostante le qualificazioni sindacali, c’è chi ignora che le cancellazioni dalle liste degli iscritti non sono un certamente atto d’autorità per escludere qualcuno, come si tende subdolamente a far credere con una dietrologia che disegna chissà quali complotti per chissà quali finalità, ma una semplice presa d’atto: lo Statuto dispone infatti la decadenza del socio per morosità.

Le scelte difficili e radicali in materia di gestione economica finalizzata al risanamento dei conti sono state compiute dal direttivo uscente, che si è dimesso dopo aver raggiunto un difficilissimo e sofferto pareggio di bilancio. E’ solo grazie all’impegno e ai sacrifici di chi ha condotto tra mille ostacoli reali e artificiali l’opera di risanamento, se oggi c’è ancora un sindacato per il quale votare. Il tempo, che è galantuomo, farà riconoscere meriti e demeriti che oggi qualcuno tende a mischiare per confondere i fatti con la propaganda elettorale e con interessi personalistici e di carriera.

Ogni illazione comparativa in termini di serietà, trasparenza, responsabilità e correttezza di gestione è una gratuita mistificazione della realtà e dell’operato della segreteria e del direttivo uscente, che respingono questo modo di fare e di diffondere pseudonotizie che offendono in primo luogo la deontologia giornalistica.

Quanto al ruolo della Fnsi nell’azione sindacale in Abruzzo, è preferibile stendere un velo di pudore. Questi aspetti non sono affatto sconosciuti al componente di giunta, consigliere nazionale Fnsi nonché candidato segretario del Sga proprio per la lista Controcorrente. L’atteggiamento tenuto dai vertici di Roma in diverse e cruciali circostanze è comprovabile documentalmente. O si è disinformati o si è in malafede nel blaterare fumose teorie sul rispetto dei contenuti del patto federale. Di vero c’è che il Sga ha mantenuto la sua autonomia e non si è piegato a scelte imposte e calate dall’alto. Se a qualcuno invece piace un sindacato ridotto a succursale eterodiretta, il problema è suo, ma ne risponderà davanti a tutti i colleghi.

A disposizione di tutti i soci, compresi quelli di Controcorrente, c’è una corposa documentazione con un’altrettanto ricca casistica che fanno riflettere chiunque non nutra pregiudizi sui fatti e sugli atteggiamenti da parte nostra improntati proprio alla serietà, alla trasparenza, alla responsabilità e alla correttezza. Valori che, ci auguriamo, possano essere condivisi da tutti.

Il segretario Sga
Adam Hanzelewicz

Pescara, 4/4/2018

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