“TRA IL DIRE E IL FAKE”, GIULIETTI: “LA QUERELA BAVAGLIO COLPISCE LA LIBERTA’ DI INFORMARE” /FOTOGALLERY

Un momento del convegno

Un momento del convegno

“Non è in discussione un tesserino professionale, è in discussione un principio. La querela bavaglio non colpisce solo il collega o il blog, ma colpisce la libertà di informare. Bisogna dimostrare fisicamente che ci siamo, dove ci sono colleghi minacciati e querele temerarie deve esserci la cosiddetta scorta mediatica”. Così il presidente dell’Fnsi, Giuseppe Giulietti, a proposito dei giornalisti sotto attacco e delle proposte di abolizione dell’Ordine dei Giornalisti, nel corso dell’evento “Tra il dire e il Fake” promosso dal Sindacato dei Giornalisti Abruzzesi (Sga) in collaborazione con Federazione e Ordine regionale.All’iniziativa, nella sala consiliare del Comune di Pescara, hanno preso parte il segretario dell’Sga, Ezio Cerasi, e il presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta. Il sindaco, Marco Alessandrini, fuori città per impegni istituzionali, ha mandato i suoi saluti in un video proiettato all’inizio dei lavori, in cui ha sottolineato l’importante ruolo dei giornalisti e quanto la categoria sia sotto attacco negli ultimi tempi. Nel sottolineare che “è in atto un attacco alla prima parte della Costituzione, senza referendum, senza dichiarare l’obiettivo” e che “Fnsi, Ordine e associazioni professionali sono uniti più che mai e ogni volta che un giornalista sarà attaccato accenderemo tutti i riflettori per difendere quel giornalista”, Giulietti ha affermato che “chi aggredisce un collega ha come obiettivo non il giornalista, ma mantenere nell’oscurità affari e malaffare”.

Poi un plauso alle parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che “pubblicherei come manifesto unitario: è intervenuto tre volte nelle ultime settimane, a difesa della libertà di informazione”, ha detto, ricordando che “le centrali delle fake news in Usa e Russia hanno attaccato Mattarella e il Papa”. Giulietti ha poi parlato della necessità di una “forte campagna contro le querele bavaglio. C’è chi chiede 20 milioni di euro a un giornalista – ha detto – ma il 90% di queste querele viene archiviato. Secondo noi, chi presenta la querela in maniera temeraria deve depositare il 50% di ciò che chiede in un fondo per l’editoria per aiutare i cronisti in difficoltà”. Durante i lavori si è parlato anche del quotidiano PrimaDaNoi.it, la prima testata digitale abruzzese, che ha chiuso i battenti dopo 13 anni.

Dopo le parole del direttore Alessandro Biancardi, Cerasi ha parlato dell’impegno messo in campo per provare a garantire la sopravvivenza della testata. Nel corso dell’incontro il coordinatore della commissione ‘Online’ dell’Sga, Lorenzo Dolce,  ha illustrato le prime attività portate avanti dopo l’insediamento: un censimento dei siti web d’informazione, seppur ancora parziale, che consegna una fotografia del giornalismo online in Abruzzo. Dai pochissimi casi di realtà strutturate dal punto di vista contrattuale ai bassi compensi dei collaboratori, dalle tante collaborazioni a titolo gratuito ai problemi derivanti dai blog che svolgono a tutti gli effetti attività giornalistica.

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